Avvocato Francesca Copelli

Avvocato civilista e penalista

L’assegno di mantenimento del figlio va versato anche ad agosto

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“Il mantenimento del figlio va versato anche ad agosto”

A questa soluzione è giunta la Nona sezione civile del Tribunale di Milano con la sentenza del 1^ Luglio 2015.

“Il Giudice della Famiglia, regolando la contribuzione del genitore non convivente, stabilisce una somma astratta in un’unica soluzione, quantificandola sostanzialmente, in moneta: ogni anno, in via anticipata, il padre è tenuto a versare alla madre l’importo stabilito.

Trattandosi di un onere rilevante, al solo fine di agevolare il debitore, il Giudice po’ però stabilire che il pagamento avvenga in misura rateale o frazionata, in linea con la previsione che può assistere le obbligazioni pecuniarie in generale.

Ciò soprattutto dove lo sia stesso debitore a richiederlo.

Da qui la prassi di fissare l’assegno di mantenimento dei figli secondo rate mensili, dunque dodici: ne consegue che, nessuna sospensione o riduzione per il mese di agosto (o estivi in generale) è ipotizzabile poiché quell’importo non costituisce altro se non la “rata” della somma globale che va somministrata per quella periodicità”   

E’ chiaro dunque il principio secondo il quale il  genitore non collocatario del minore è tenuto a corrispondere l’assegno di mantenimento anche nel periodo estivo quando il minore trascorre tale  periodo  con il medesimo.

E’ difatti esclusa ogni sospensione o riduzione del trattamento economico poiché il contributo a carico dell’onerato è una somma che viene astrattamente frazionata per comodità del debitore.

In parole semplici il Giudice della famiglia stabilisce e regola la contribuzione dell’onerato, stabilendo una somma in monete e ogni anno il genitore non convivente con il figlio è tenuto a versare all’altro la cifra stabilita.

Trattandosi di un onere rilevante il Giudice consente all’onerato di frazionare il debito in rate mensili suddivise in 12 mesi.

 Ecco perché il genitore non convivente non può rifiutarsi di versare l’assegno di mantenimento nel mese di agosto o in altro periodo estivo in cui tiene il figlio con sé adducendo tale motivazione quale causa della mancata corresponsione dell’assegno, in quanto il versamento inerente il periodo di agosto costituisce infatti la quota di una somma globale somministrata per quella periodicità e determinata per tutte le necessità del minore.

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