Avvocato Francesca Copelli

Avvocato civilista e penalista

E’ ILLEGALE LA VENDITA DI CUCCIOLI DI RAZZA SENZA PEDIGREE

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Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 529 articolo 5 comma 1,  sancisce che: è consentita la commercializzazione di animali di razza di origine nazionale e comunitaria, nonché dello sperma, degli ovuli e degli embrioni dei medesimi, esclusivamente con riferimento a soggetti iscritti ai libri genealogici o registri anagrafici, di cui al precedente art. 1, comma 1, lettere a) e b), e che risultino accompagnati da apposita certificazione genealogica, rilasciata dall’associazione degli allevatori che detiene il relativo libro genealogico o il registro anagrafico.

Quindi  «si consente la vendita solo di animali iscritti ai libri genealogici, perché se viene rilasciato un passaporto senza pedigree, con indicazioni diverse dal meticcio qui si può parlare di vera e proprio truffa. 

E’ bene sapere inoltre che, il cucciolo deve essere accompagnato dai certificati veterinari di vaccinazione, stato di salute dell’Asl di riferimento, dalla microchippatura, dalla certificazione della provenienza.

Si deve verificare la conformità del luogo in cui il cucciolo è ospitato per la qualità degli ambienti e la qualità dell’alimentazione.

E’ buona prassi poter vedere la madre o chiederne lo stato di salute».

Per i cuccioli importati dall’estero il regolamento di emanazione europea n.998 del 2003 stabilisce il divieto di vendita prima dei 90 giorni di vita ed il certificato antirabbico che sia stato evaso da non meno di 21 giorni prima della partenza.

 

DECRETO LEGISLATIVO 30 DICEMBRE 1992, n. 529 (GU n. 007

Suppl.Ord. del 11/01/1993)

ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 91/174/CEE RELATIVA ALLE

CONDIZIONI ZOOTECNICHE E GENEALOGICHE CHE

DISCIPLINANO LA COMMERCIALIZZAZIONE DEGLI ANIMALI DI

RAZZA.

Materia: COMUNITÀ EUROPEE, ATTUAZIONE DIRETTIVA CEE

URN: urn:nir:stato:decreto.legislativo:1992-12-30;529

Preambolo

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

VISTI GLI ARTICOLI 76 E 87 DELLA COSTITUZIONE;

VISTO L’ART. 21 DELLA LEGGE 19 DICEMBRE 1992, N. 489, RECANTE DELEGA AL

GOVERNO PER L’ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 91/174/CEE DEL CONSIGLIO DEL 25

MARZO 1991;

VISTA LA PRELIMINARE DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, ADOTTATA

NELLA RIUNIONE DEL 23 DICEMBRE 1992;

VISTA LA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, ADOTTATA NELLA RIUNIONE

DEL 30 DICEMBRE 1992;

SULLA PROPOSTA DEL MINISTRO PER IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE

COMUNITARIE E PER GLI AFFARI REGIONALI, DI CONCERTO CON I MINISTRI DEGLI

AFFARI ESTERI, DI GRAZIA E GIUSTIZIA E DEL TESORO;

E M A N A

IL SEGUENTE DECRETO LEGISLATIVO:

ART. 1.

1 . IL PRESENTE DECRETO DISCIPLINA:

  1. a) L’ISTITUZIONE, PER GLI ANIMALI, COMPRESI NELL’ELENCO DI CUI

ALL’ALLEGATO II DEL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA COMUNITÀ ECONOMICA

EUROPEA, ED APPARTENENTI A SPECIE E RAZZE DIVERSE DA QUELLE

REGOLAMENTATE DALLA LEGGE 15 GENNAIO 1991, N. 30, DEL RELATIVO LIBRO

GENEALOGICO, COSÌ COME DEFINITO NELL’ALLEGATO AL PRESENTE DECRETO;

  1. b) L’ISTITUZIONE, PER LE SPECIE E RAZZE AUTOCTONE DI CUI ALLA LETTERA A),

CHE PRESENTINO LIMITATA DIFFUSIONE, PER LE QUALI NON SIANO ISTITUITI I

LIBRI GENEALOGICI, DEL RELATIVO REGISTRO ANAGRAFICO, COSÌ COME DEFINITO

NELL’ALLEGATO AL PRESENTE DECRETO;

  1. c) LA RIPRODUZIONE DEI DETTI ANIMALI SECONDO LE NORME STABILITE, PER

CIASCUNA RAZZA E SPECIE, DAI RELATIVI DISCIPLINARI DEI LIBRI GENEALOGICI O

REGISTRI ANAGRAFICI DI CUI AL SUCCESSIVO ART. 2;

  1. d) LA COMMERCIALIZZAZIONE DEGLI STESSI ANIMALI E DELLO SPERMA, DEGLI

OVULI E DEGLI EMBRIONI AD ESSI RELATIVI, SECONDO LE NORME STABILITE, PER

CIASCUNA RAZZA E SPECIE, DAI RELATIVI DISCIPLINARI DEI LIBRI GENEALOGICI O

DEI REGISTRI ANAGRAFICI, NONCHÉ SULLA BASE DELLA APPOSITA

CERTIFICAZIONE GENEALOGICA, DI CUI AL SUCCESSIVO ART. 5.

ART. 2.

1 . I LIBRI GENEALOGICI ED I REGISTRI ANAGRAFICI SONO ISTITUITI, PREVIA

APPROVAZIONE CON DECRETO DEL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA E DELLE

FORESTE, DALLE ASSOCIAZIONI NAZIONALI DI ALLEVATORI DI SPECIE O DI RAZZA,

DI CUI ALL’ART. 1, LETTERE A) E B), DOTATE DI PERSONALITÀ GIURIDICA ED IN

POSSESSO DEI REQUISITI STABILITI CON PROVVEDIMENTO DEL MINISTRO

DELL’AGRICOLTURA E DELLE FORESTE. DETTI LIBRI GENEALOGICI E REGISTRI

ANAGRAFICI SONO TENUTI DALLE MENZIONATE ASSOCIAZIONI SULLA BASE DI

APPOSITI DISCIPLINARI, APPROVATI ANCH’ESSI CON DECRETO DEL MINISTRO

DELL’AGRICOLTURA E DELLE FORESTE.

2 . SALVO CHE IL FATTO COSTITUISCA REATO, IL RESPONSABILE

DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE A CIÒ PREPOSTO CHE CUSTODISCE I LIBRI

GENEALOGICI ED I REGISTRI ANAGRAFICI DI CUI AL COMMA 1 IN DIFFORMITÀ

DELLE PRESCRIZIONI CONTENUTE NEGLI APPOSITI DISCIPLINARI È PUNITO CON LA

SANZIONE AMMINISTRATIVA DEL PAGAMENTO DI UNA SOMMA DA L. 5.000.000 A L.

30.000.000.

ART. 3.

1 . I SOGGETTI DELLE SPECIE E RAZZE DI CUI ALL’ART. 1, ORIGINARI DEI PAESI

MEMBRI DELLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA, SONO AMMESSI ALLA

RIPRODUZIONE, SIA IN FECONDAZIONE NATURALE CHE PER INSEMINAZIONE

ARTIFICIALE, PURCHÈ IN POSSESSO DEI REQUISITI GENEALOGICI ED ATTITUDINALI

DISCIPLINATI DALLA NORMATIVA COMUNITARIA. ALLE STESSE CONDIZIONI È

ALTRESÌ AMMESSO L’IMPIEGO DI MATERIALE SEMINALE, DI OVULI ED EMBRIONI

PROVENIENTI DA ANIMALI ORIGINARI DI TALI PAESI.

2 . I SOGGETTI DELLE SPECIE E RAZZE DI CUI ALL’ART. 1, PROVENIENTI DA PAESI

TERZI, SONO AMMESSI ALLA RIPRODUZIONE, SIA IN FECONDAZIONE NATURALE

CHE PER INSEMINAZIONE ARTIFICIALE, ALLE STESSE CONDIZIONI STABILITE IN

ITALIA PER I RIPRODUTTORI DELLE MEDESIME SPECIE E RAZZE, PURCHÈ IN

POSSESSO DEI REQUISITI GENEALOGICI ED ATTITUDINALI, STABILITI CON

DECRETO DEL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA E DELLE FORESTE.

ALLE STESSE CONDIZIONI È ALTRESÌ AMMESSO L’IMPIEGO DI MATERIALE

SEMINALE, DI OVULI ED EMBRIONI PROVENIENTI DA ANIMALI ORIGINARI DI DETTI

PAESI. NON SONO AMMESSE CONDIZIONI PIÙ FAVOREVOLI DI QUELLE RISERVATE

AI RIPRODUTTORI ORIGINARI DEI PAESI COMUNITARI.

3 . SALVO CHE IL FATTO COSTITUISCA REATO, CHIUNQUE AMMETTE ALLA

RIPRODUZIONE ANIMALI IN VIOLAZIONE DELLE PRESCRIZIONI CONTENUTE NEI

COMMI 1 E 2 È PUNITO CON LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DEL PAGAMENTO DI

UNA SOMMA DA L. 10.000.000 A L. 60.000.000.

ART. 4.

1 . IL MINISTERO DELL’AGRICOLTURA E DELLE FORESTE, SU PARERE

DELL’ISTITUTO SPERIMENTALE PER LA ZOOTECNIA, PUÒ AUTORIZZARE, ANCHE IN

DEROGA A QUANTO STABILITO NELL’ART. 1, COMMA 1, LETTERA C) E NEI LIBRI

GENEALOGICI O NEI REGISTRI ANAGRAFICI AD ESSI RELATIVI, L’IMPIEGO DI

RIPRODUTTORI E DI MATERIALE DI RIPRODUZIONE A FINI DI RICERCA E DI

SPERIMENTAZIONE.

ART. 5.

1 . È CONSENTITA LA COMMERCIALIZZAZIONE DI ANIMALI DI RAZZA DI ORIGINE

NAZIONALE E COMUNITARIA, NONCHÉ DELLO SPERMA, DEGLI OVULI E DEGLI

EMBRIONI DEI MEDESIMI, ESCLUSIVAMENTE CON RIFERIMENTO A SOGGETTI

ISCRITTI AI LIBRI GENEALOGICI O REGISTRI ANAGRAFICI, DI CUI AL PRECEDENTE

ART. 1, COMMA 1, LETTERE A) E B), E CHE RISULTINO ACCOMPAGNATI DA

APPOSITA CERTIFICAZIONE GENEALOGICA, RILASCIATA DALL’ASSOCIAZIONE

DEGLI ALLEVATORI CHE DETIENE IL RELATIVO LIBRO GENEALOGICO O IL

REGISTRO ANAGRAFICO.

2 . È AMMESSA, ALTRESÌ, LA COMMERCIALIZZAZIONE DI ANIMALI DI RAZZA

ORIGINARI DEI PAESI TERZI, PER I QUALI IL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA E

DELLE FORESTE ABBIA CON PROPRIO PROVVEDIMENTO ACCERTATO L’ESISTENZA

DI UNA NORMATIVA ALMENO EQUIVALENTE A QUELLA NAZIONALE. ALLE STESSE

CONDIZIONI È AMMESSA LA COMMERCIALIZZAZIONE DELLO SPERMA, DEGLI

OVULI E DEGLI EMBRIONI PROVENIENTI DAI DETTI ANIMALI ORIGINARI DEI PAESI

TERZI. NON SONO AMMESSE CONDIZIONI PIÙ FAVOREVOLI DI QUELLE RISERVATE

AGLI ANIMALI DI RAZZA ORIGINARI DEI PAESI COMUNITARI.

3 . SALVO CHE IL FATTO COSTITUISCA REATO, CHIUNQUE COMMERCIALIZZA GLI

ANIMALI INDICATI NEI COMMI 1 E 2 IN VIOLAZIONE DELLE PRESCRIZIONI IVI

CONTENUTE È PUNITO CON LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DEL PAGAMENTO DI

UNA SOMMA DA L. 10.000.000 A L. 60.000.000.

ART. 6.

1 . I DISCIPLINARI DI CUI ALL’ART. 2 ATTUALMENTE VIGENTI IN MATERIA DI

ISTITUZIONE E TENUTA DEI LIBRI GENEALOGICI E DEI REGISTRI ANAGRAFICI,

SONO MODIFICATI IN CONFORMITÀ ALLA NORMATIVA COMUNITARIA ED ALLE

DISPOSIZIONI DI CUI AL PRESENTE DECRETO.

2 . CON DECRETO DEL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA E DELLE FORESTE SI

PROVVEDERÀ AL RECEPIMENTO DELLA NORMATIVA TECNICA EMANATA DALLA

COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA IN APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA 91/174/CEE.

IL PRESENTE DECRETO, MUNITO DEL SIGILLO DELLO STATO, SARÀ INSERITO

NELLA RACCOLTA UFFICIALE DEGLI ATTI NORMATIVI DELLA REPUBBLICA

ITALIANA. È FATTO OBBLIGO A CHIUNQUE SPETTI DI OSSERVARLO E DI FARLO

OSSERVARE.

DATO A ROMA, ADDÌ 30 DICEMBRE 1992

SCALFARO

AMATO, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

COSTA, MINISTRO PER IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE COMUNITARIE

COLOMBO, MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI

MARTELLI, MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA

BARUCCI, MINISTRO DEL TESORO

VISTO, IL GUARDASIGILLI: MARTELLI

Annesso A

ALLEGATO

LIBRO GENEALOGICO.

PER IL LIBRO GENEALOGICO SI INTENDE IL LIBRO TENUTO DA UN’ASSOCIAZIONE

NAZIONALE DI ALLEVATORI DOTATA DI PERSONALITÀ GIURIDICA O DA UN ENTE

DI DIRITTO PUBBLICO, IN CUI SONO ISCRITTI GLI ANIMALI RIPRODUTTORI DI UNA

DETERMINATA RAZZA CON L’INDICAZIONE DEI LORO ASCENDENTI E DELLE

PRESTAZIONI RIPRODUTTIVE E PRODUTTIVE.

REGISTRO ANAGRAFICO.

PER REGISTRO ANAGRAFICO SI INTENDE IL REGISTRO TENUTO DA

UN’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI ALLEVATORI DOTATA DI PERSONALITÀ

GIURIDICA O DA UN ENTE DI DIRITTO PUBBLICO, IN CUI SONO ANNOTATI GLI

ANIMALI RIPRODUTTORI DI UNA DETERMINATA RAZZA CON L’INDICAZIONE DEI

LORO ASCENDENTI, SE NOTI, E DELLE EVENTUALI PRESTAZIONI RIPRODUTTIVE E

PRODUTTIVE..

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