Avvocato Francesca Copelli

Avvocato civilista e penalista

Il cane ti morde? Nessun risarcimento.

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A tale conclusione è arrivato il tribunale di Ascoli Piceno con la sentenza 1102/2016 respingendo la richiesta di risarcimento danni di un uomo, che senza alcuna reale necessità si era avvicinato ad un cane a lui sconosciuto che stava oltretutto manifestando, abbaiando, segni di nervosismo aggressivo contro il visitatore.

Per il Tribunale, la norma applicabile nel caso di specie è quella prevista dall’articolo 2052 c.c. –danno cagionato da animale -il quale recita “il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui l’ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito”.

L’articolo infatti 2052 c.c. prevede una vera e propria responsabilità oggettiva a carico del proprietario dell’animale che abbia cagionato a danni a terzi.

Si tratta però di una responsabilità presunta che non è fondata sulla colpa, ma sul rapporto di fatto con l’animale.

La norma comunque esclude la predetta responsabilità quando il proprietario da prova del caso fortuito, che può essere costituito anche dal fatto colposo del danneggiato.

Nel caso de quo come risulta in istruttoria, l’animale era chiuso nel recinto chiuso dal  cancello, pertanto l’aggressione poteva verificarsi solo nel caso in cui l’infortunato avesse messo la mano all’interno del cancello ove si trovava il cane.

Davanti al predetto cancello era inoltre affisso il cartello “attenti al cane”.

L’aggressione pertanto, al danneggiato si spiega unicamente con l’avvicinamento dello stesso all’animale, che introducendo la mano all’interno del recinto chiuso da un cancello in ferro, veniva morso.

Tale condotta, costituisce secondo il tribunale di Ascoli Piceno “un caso fortuito idoneo ad escludere la responsabilità ex articolo 2052 c.c., giacché caratterizzata da imprudenza nell’avvicinarsi, senza alcuna reale necessità, ad un animale a lui sconosciuto che stava oltretutto manifestando, abbaiando, segni di nervosismo aggressivo contro il visitatore.

In altre parole, l’animale e la vittima sono venuti in contatto solo per volontà di quest’ultima e non per l’aggressione improvvisata del cane.

 

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