Tutela delle persone più fragili
Il raggiungimento della maggiore età segna il momento in cui una persona diventa – o si presume diventi – capace di agire, esercitando autonomamente i propri diritti e tutelando i propri interessi, sia personali sia patrimoniali. Tuttavia, può capitare che un individuo, pur avendo raggiunto la maggiore età, non sia in grado di provvedere a sé stesso sotto il profilo personale e/o patrimoniale, a causa di una patologia congenita o di un’infermità sopraggiunta nel corso della vita.
Nel nostro ordinamento, la protezione giuridica delle persone maggiorenni in questa condizione può essere assicurata tramite tre strumenti: l’amministrazione di sostegno, introdotta dalla legge n. 6/2004, e l’interdizione nonché l’inabilitazione, già previste dal Codice Civile agli artt. 414 e ss. e in parte aggiornate dalla medesima legge.
In particolare, l’amministrazione di sostegno rappresenta uno strumento a favore non solo di persone con patologie o disabilità, ma anche degli anziani che si trovano in situazioni di difficoltà, offrendo loro un sostegno concreto per gestire gli aspetti personali e patrimoniali della vita quotidiana.
Dal 2014 collaboro con i Giudici dei Tribunali di Torino, Ivrea, Asti, Novara, Vercelli, Monza e Milano, assistendo persone in stato di difficoltà come amministratrice di sostegno o tutrice, essendo regolarmente inserita nelle apposite liste dei Tribunali.
Questo ruolo mi ha permesso di acquisire esperienza e competenze in diversi ambiti, tra cui:
- Gestione dell’amministrazione ordinaria dei beneficiari, comprendente il pagamento delle rette di case di riposo, la gestione dei conti correnti bancari e postali, la richiesta di contributi sociali e l’adempimento di obblighi fiscali;
- Esecuzione, previa specifica autorizzazione, di atti di amministrazione straordinaria, come l’accettazione di eredità con beneficio d’inventario, la vendita di immobili, la gestione di contenziosi finalizzati all’annullamento di contratti stipulati dai beneficiari con società finanziarie e la gestione di titoli;
- Stipula di contratti di lavoro e gestione dei rapporti con collaboratori domestici e badanti.
Qualora ne abbiate la necessità saprò guidare l’interlocutore verso la richiesta di un amministratore di sostegno presso il Tribunale competente finalizzato alla tutela della persona in risposta alle fragilità del soggetto vulnerabile che nel suo quotidiano vivere si trova nell’impossibilità di compiere da solo e senza sostegno atti giuridici.
Sono inoltre disponibile sia a rivestire la carica di amministratore di sostegno o tutore qualora non abbiate persona di fiducia da indicare in ricorso, sia ad essere di supporto nella redazione di istanze da rivolgere al Giudice Tutelare e nella redazione del rendiconto annuale.
