Il tribunale di Lodi ha condannato a tre anni di reclusione per maltrattamento di animali, frode in commercio e falsificazione di passaporti canini un 37enne e un 36enne di Melegnano, in provincia di Milano, titolari di un’azienda che in una cascina di dell’hinterland importava e commercializzava cuccioli di razza provenienti dall’Ungheria.
Per loro anche la sanzione accessoria dell’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici e una condanna provvisionale a risarcire 15mila euro alla Lav. costituitasi parte civile.
Il processo nasce da un’operazione del 2009 del Corpo forestale dello Stato che aveva sequestrato 112 cuccioli, poi affidati dal tribunale a famiglie che si erano rese disponibili.
La sentenza ha disposto la confisca degli animali e l’assegnazione definitiva alle famiglie affidatarie.
Il titolare di un centro cinofilo con sede nella stessa cascina, padre di uno degli imputati, è stato contestualmente condannato a otto mesi perché, nominato custode di sei cani, a un successivo controllo della Forestale avrebbe violato i relativi doveri spostandoli altrove.
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